Informazione mediatica

Richiesta di parere sulla concorrenza sleale nel campo dell’informazione mediatica

All’interno dello Stato italiano sembra sussistere una grave anomalia nell’ambito dell’informazione mediatica televisiva, rispetto ad altri Paesi membri. Esiste infatti una emittente pubblica, la RAI, che ha tre canali e che viene indirettamente finanziata anche dai cittadini, costretti a pagare un canone per il possesso dell’apparecchio televisivo. In riferimento al libero mercato dell’informazione, tale forma di sostentamento vincolante esprimerebbe un netto vantaggio per questa emittente pubblica rispetto a quelle private, che si finanziano con i soli proventi pubblicitari (peraltro presenti anche nei tre canali pubblici) e che potrebbe tradursi in una concorrenza sleale.

In riferimento a quanto espresso, si chiede alla Commissione un parere in riferimento alla corretta applicazione delle regole UE sulla concorrenza.

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