Europa, Sport e Disabilità

Premesso che è scientificamente provato che il glutine presente in diversi cereali può provocare effetti negativi per la salute delle persone celiache, che soffrono di una reazione autoimmune al glutine e che devono quindi evitare la sua assunzione;

Premesso che le persone che soffrono di intolleranza al glutine hanno il diritto di ricevere un’informazione chiara sull’idoneità degli alimenti a fare parte di una dieta senza glutine;

Considerando che il Regolamento 828 del 2014 stabilisce le condizioni d’uso della dicitura “senza glutine”, garantendo un contenuto massimo di glutine di 20 mg su kg;

Considerando che, in base al Regolamento UE 1169 del 2011, i cereali contenenti glutine, come il frumento o l’orzo, sono considerati allergeni;

Considerando, inoltre, che tutti gli operatori del settore alimentare sono tenuti a dichiarare la presenza nel prodotto finito di allergeni usati nella preparazione di un alimento e ancora presenti nel prodotto finito;

Considerando che la dicitura “può contenere glutine”, invece, non è ancora stata normata dal legislatore europeo;

Si chiede alla Commissione se ritenga opportuno intervenire nuovamente su questa materia, al fine di indicare in etichetta, con maggiore chiarezza e in maniera più visibile, la presenza di glutine ed evitare gravi problemi di salute ad un’ampia parte della popolazione.