Interrogazione con richiesta di risposta scritta E-000708/2023 alla Commissione.

Il modello di agricoltura specializzato, tradizionalmente più vocato alle esigenze del mercato, assegna un ruolo marginale ad alcune varietà tradizionali storiche, dall’alto valore intrinseco e fondamentali per la biodiversità. Per questo occorre intervenire con la conservazione del germoplasma delle varietà autoctone che potranno svolgere un ruolo importante nell’agricoltura del futuro a vantaggio di piccole o micro imprese a conduzione familiare.
Questa tendenza è agevolata anche da una distribuzione del valore all’interno della filiera agroalimentare che pone in posizione di svantaggio i produttori primari.
Tuttavia vi è sempre una maggiore richiesta, da parte dei consumatori di prodotti tipici e genuini, strettamente legati ad un certo territorio, nei quali ciò che fa la differenza è la qualità delle materie prime locali, i metodi di lavorazione e l’esperienza dei lavoratori.

Si chiede pertanto alla commissione se:

in riferimento agli obiettivi della strategia Farm to Fork, intenda potenziare criteri e misure di sostegno per gli Stati membri allo scopo di incentivare il recupero delle vecchie cultivar varietali a vantaggio delle piccole imprese agricole.

Risposta di Janusz Wojciechowski a nome della Commissione europea

Nell’ambito della politica agricola comune (PAC) la quota maggiore del sostegno agli agricoltori, rappresentata dal sostegno al reddito, non è legata a colture specifiche. Pertanto gli agricoltori possono prendere decisioni in merito alla produzione, adattandosi alle richieste dei consumatori e sfruttando la crescente domanda di prodotti di qualità o regionali.

Come previsto dall’ultima riforma della PAC, il sostegno può essere ulteriormente mirato, erogandolo in misura più ampia per le pratiche citate dagli Onorevoli deputati. Gli Stati membri possono fornire, ad esempio, un sostegno accoppiato al reddito per determinati tipi di agricoltura nel caso in cui si riscontrino difficoltà. Nella maggior parte degli Stati membri le piccole aziende agricole beneficeranno di ulteriori aiuti, ad esempio attraverso il sostegno ridistributivo al reddito. È inoltre previsto un sostegno agli investimenti e alla ricerca per i settori degli ortofrutticoli, del luppolo, dell’olio d’oliva e delle olive da tavola e per gli interventi settoriali in ambito vitivinicolo intesi a migliorare le risorse e la diversità genetiche. Attraverso lo sviluppo rurale, infine, sono disponibili impegni ambientali a sostegno dell’uso e dello sviluppo sostenibili delle risorse genetiche.

Inoltre la revisione in corso della normativa sul materiale riproduttivo vegetale agevolerà, al momento dell’adozione delle nuove disposizioni, l’accesso al mercato delle cultivar tradizionali e di quelle adattate a livello locale, in linea con i rispettivi impegni nell’ambito della strategia “Dal produttore al consumatore” e al fine di sostenere la conservazione e l’uso sostenibile delle risorse fitogenetiche.

Alla luce delle molteplici opportunità di sostegno e di modifica delle norme di cui dispongono gli Stati membri, la Commissione non prevede di introdurre criteri più rigorosi o regimi di sostegno supplementari per le cultivar varietali tradizionali o le piccole aziende agricole.

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